Armenia al bivio: l’esclusiva del filosofo Emanuele Franz con il generale Gasparyan

Yerevan (Armenia) – Mentre l’Armenia attraversa uno dei momenti più drammatici e delicati della sua storia recente, con le elezioni presidenziali di ieri, domenica 7 giugno 2026, che vedono il Paese spaccato a rischio di guerra civile e conteso tra furiose posizioni filo-occidentali e filorussa, il filosofo, storico delle religioni e scrittore Emanuele Franz firma un reportage di straordinaria e drammatica attualità.

Franz – già noto per i suoi reportage in luoghi remoti, come la traversata del deserto del Sahara e la spedizione sul confine anatolico-siriano – si è recato in una zona militarmente sensibile per incontrare il Generale Serob Gasparyan, eroe di guerra, veterano del Nagorno-Karabakh e figura centrale della resistenza patriottica armena.

In un clima di altissima tensione politica, il Generale Gasparyan ha rilasciato un’intervista esclusiva a Emanuele Franz per spiegare la forza della straordinaria identità armena. Un popolo che, nonostante sia stato storicamente perseguitato, trascinato e massacrato – vittima del drammatico Genocidio del 1915 e mutilato nelle recenti guerre –, continua a resistere. Le radici di questa incrollabile forza affondano nella profonda Fede Cristiana originale e in una tradizione ancestrale che oggi rappresenta una fiera barriera alla globalizzazione e allo svuotamento dei valori dell’uomo.

Il viaggio di Franz si è articolato nei nodi nevralgici e più sacri della cristianità armena, tra cui lo spettacolare monastero rupestre di Geghard, il complesso di Khor Virap e la tomba di San Gregorio l’Illuminatore.

Questo storico materiale confluirà in un documentario di prossima uscita, incentrato sul senso del Sacro e sulle origini della fede, che conterrà l’intervista integrale e senza filtri al Generale Gasparyan.


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