L’osteria “Futuro” che ha il cuore nel passato. A Scurcula Marsicana un tuffo nella Tradizione

Si chiama Mario Iacomini e si definisce “cuoco custode” dell’Osteria Futuro a Scurcola Marsicana, è custode di sapori, verità e bellezza.
Si arriva da Avezzano e si passa davanti alla Chiesa della Santissima Trinità a Scurcola Marsicana, sovrastati dalle imponenti pareti del monte Velino. Nella pietra dell’antichissima chiesa i simboli del sole e della stella a otto punte, tutto respira di sacro: le montagne, le chiese, le vie inalberate di memoria, i crocicchi inveterati di nostalgia. Pietre della montagna e pietre dell’altare, un solo monito: rimani fedele al passato, alla Tradizione. Sotto questa aulica cornice si trova l’osteria “Futuro”.
Appena entrati, come su di una soglia fra il prima e il dopo, fra il qui e l’altro, si nota che monitor e display digitali sono assenti, prova lucente che la menzogna lascia il posto all’autentico. Poi, la fiamma riverberata di opalina fiamma, che scalda, che porta seco l’unione, l’unione di sapori e danze di sensazioni. Luci soffuse, amabili atmosfere, da qui si staglia, come d’un impeto di savietà e compostezza, il custode, Mario, la cui barba bianca e lunga è irrefutabile segno della saggezza, la verità, infatti, non è mai imberbe.
Quivi, le pietanze, il luppolo, i figli del Fuoco, trovano connubio nella sua osteria. Si, è del Futuro, anzi, diciamo: magari il Futuro avesse questa atmosfera, quella del genuino.
Andate, se potete, nell’osteria “Futuro” di Mario Iacomini, entrando, però, lasciate spenti i cellulari e accendete i cuori.

Emanuele Franz
13.01.2026


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